Annunci69.it è una Community rivolta ad un pubblico adulto e maggiorenne.
Puoi accedere solo se hai più di 18 anni.

SONO MAGGIORENNE ESCI
Racconti Erotici > Scambio di Coppia > Brasile, sole, mare e sesso (2)
Scambio di Coppia

Brasile, sole, mare e sesso (2)


di Membro VIP di Annunci69.it Fantasticstorm
04.11.2025    |    2.295    |    0 9.0
"Nessuno di loro si cura della nostra presenza e continuano imperterriti a scopare come ricci..."
Quando suona la sveglia sono nel mezzo del sonno. Quello profondo, quello che, quando ti svegli, sei confuso e non sai nemmeno dove ti trovi. Apro gli occhi e la luce entra già in camera dalla finestra.
Lascio passare un minuto, aspetto che si accendano i neuroni e tutte le funzionalità del corpo e poi allungo una mano verso Eva scuotendola leggermente. Poi mi giro verso di lei e le do un bacio sulle labbra.
Eva emette un paio di grugniti e di lamenti mentre si sveglia. Poi aperti gli occhi mi fa:
“Che accade. Prende fuoco l’albergo?”
“No amore, ho messo la sveglia e ci dobbiamo preparare per andare alla spiaggia naturista. Ti ricordi che i ragazzi ci hanno detto che lì il parcheggio da una certa ora in poi diventa un problema, quindi dobbiamo partire presto.”
Eva, ancora ad occhi chiusi si alza sul letto e a tentoni si muove verso il bagno dicendomi:
“Se tra dieci minuti non mi vedi uscire vieni a prendermi. E’ segno che mi sono addormentata di nuovo.”
E se la ride.
Tra uno sbadiglio e un altro riusciamo a svegliarci e a prepararci per uscire. Scendiamo a fare colazione e dico a Eva:
“Sarà meglio fare una colazione di quelle doppie stamani. Non so se la riusciremo a mangiare in quel posto, e cosa potremo trovare.”
“Sì, mi sembra una buona idea.”
Risponde Eva, e si mette a preparare la borsa con la roba per il mare.
“Che dici amore, un costume ce lo portiamo comunque dietro?”
“Bella domanda. Ma… io direi di sì, penso che qui sia come in Italia. Quando si va nelle zone naturiste, ho sentito dire che c’è quasi sempre da attraversare una zona dei bagnanti tradizionali, e lì non ci possiamo passare a birillo sciolto e a passerina all’aria.”
Eva si mette a ridere per il nomignolo che ho assegnato al cazzo e alla fica e io poi le dico:
“Vedo che ti sei svegliata del tutto amore.”
“Anche te birillone mio.”
Stamani abbiamo voglia di scherzare tra di noi, ma ci dobbiamo concentrare per la giornata e finiti i preparativi scendiamo al piano della ristorazione. Come sempre i tavoli sono pieni di roba buona. Stamani, visto anche l’orario, di cose buone ce n’è una quantità enorme.
Io mi abbuffo con il bacon, le uova all’americana strapazzate e formaggi vari. Poi passo a fare una seconda colazione con latte, caffè e dolciumi vari. Per finire un bel piatto di buonissima frutta fresca locale.
Finita l’abbondante colazione scendiamo giù alla reception e attendiamo i ragazzi che, molto puntuali, non tardano ad arrivare.
Un abbraccio e un bacio ad entrambi e poi usciamo ed andiamo a prendere la loro auto.
Pietro ha una macchina un po’ scassata e vecchia e appena la vediamo mi fa:
“Non vi preoccupate se sembra una macchina scassata. E’ vecchia e l’ho pagata pochissimo. Qua guidano come matti e non è difficile che te la struscino o ti ci battano contro in coda. Quindi preferisco una macchina vecchia ma che funzioni.”
“Bene, l’importante e la seconda cosa che hai detto.”
E gli sorrido.
Saliamo in auto e ci avviamo verso Abricò. La famosa spiaggia naturista vicino a Rio. Quando arriviamo lì troviamo già un bel po’ di macchine parcheggiate, ma riusciamo a trovare uno spazio non molto distante dall’ingresso della spiaggia.
Sistemata l’auto scendiamo per una stretta stradina lunga sì o no un centinaio di metri e ci troviamo davanti una bellissima spiaggia piena di gente ma tutta con il costume addosso.
Pietro mi indica la destra e mi dice:
“C’è da camminare un po’ per di qua. Quando vedi due enormi massi che sembrano bloccare il passaggio siamo arrivati.”
Arriviamo ai famosi massi e avvicinandomi noto che in effetti sembravano proprio messi lì per impedire alle persone di passare oltre. Ma poi avvicinandoci noto che tra i grossi massi c’è un passaggio nemmeno poi tanto stretto.
Ci infiliamo lì e superato un ulteriore enorme masso ci troviamo davanti ad un tratto di costa molto simile a quella che abbiamo attraversato, ma dove ci sono i naturisti.
Non c’è tanta gente e Pietro si sofferma al chioschetto che c’è subito all’ingresso, sotto la fitta boscaglia che sovrasta tutto quel tratto di costa, e parla con il gestore. Noi aspettiamo li ed eccolo che torna insieme al tizio del Bar con delle sdraio e un grosso ombrellone.
Ci sistemiamo non molto lontano dal Bar e finito di preparare la nostra postazione ci spogliamo.
Mi guardo un po’ in giro e non vedo molta gente. Poco distanti da noi una coppia un po’ avanti con l’età ci osserva e ci sorride. Un po’ oltre altre due coppie intente a parlottare tra di loro e poi, ancora più distante, altra gente sparsa un po’ per tutta la spiaggia.
“Non c’è molta gente qui.”
Gli dico io a Pietro e lui:
“Aspetta. Vedrai che ne arriverà molta altra più tardi. Tra un po’ iniziano ad arrivare i Pullman di quelli che abitano nei paesi qui intorno e a Rio, e che usano i mezzi pubblici.”
“Ah, capito. Bene… ma questa gente è solo naturista o anche alla ricerca di contatto con altre coppie?”
“La maggior parte è gente che ama prendere il sole integrale e non vuole essere disturbata ne avere contatti con altri. Poi però ci sono coppie che si appartano dietro la vegetazione. Noi non lo abbiamo mai fatto ovviamente, per Julia ieri sera è stata la prima volta, ma ne abbiamo viste coppie giocare tra loro.”
Mentre parliamo arriva una coppia che ci passa vicino. Sono già nudi e lui, ha tra le gambe, un grosso membro che ciondola. La ragazza è anche lei molto bella e dalle forme molto marcate. Sono ovviamente due ragazzi brasiliani. Entrambi con la carnagione più scura di Julia.
Eva mi dà una gomitata e poi fa:
“Quello mi sa che si è portato da casa la prolunga per l’ombrellone.”
Eva si fa una grassa risata e aggiunge.
“Se tanto mi dà tanto quando scopa con una donna, la manda letteralmente in orbita.”
Anche Pietro se la ride e poi mi fa.
“Non pensiate che poi ci sia tutta questa differenza sapete. Un amico di Julia, che venne con noi e con la sua donna, aveva un cazzo più o meno come lui, e mi disse che quando è eccitato non gli aumenta di molto. Noi europei invece abbiamo una notevole differenza tra quando è a riposo e quando siamo eccitati.”
Io annuisco. poi mi giro verso Eva e vedo che lei stava ridacchiando senza farsene accorgere. Mi avvicino e le dico:
“Lo so a cosa stai pensando. In effetti questa cosa detta da lui mi fa sorridere anche me, ma non ti fare vedere ridere. Se ne potrebbe accorgere e prenderla male.”
Ad intervalli di circa una mezz’ora arrivano dei gruppetti di persone. Sono i famosi turisti che arrivano con i pullman e la spiaggia a poco a poco si riempie di gente.
C’è di tutto, giovani belli e dal fisico molto ben tenuto. Gente di mezza età con ragazze piuttosto abbondanti di corporatura e con dei culi enormi e grosse tette. Poi gente un po’ avanti con gli anni e con il fisico un po’ provato dall’età.
Una giovane coppia si è sistemata vicino a noi e lei ha un viso bellissimo. Scura di pelle più o meno come Julia, alta forse anche più di Eva, e con una chioma bionda e occhi chiarissimi. I lineamenti sono marcatamente europei e dico a Pietro.
“Qua ci sono delle bellissime ragazze che se non fosse per il colore della pelle potrebbero benissimo essere considerate delle europee, lo hai notato?”
Anche Eva aveva osservato la cosa e aggiunge:
“Si, hanno dei bellissimi visi e con quel colore della pelle sono ancora più belli. Anche alcuni ragazzi di colore che ho visto passare sono molto belli e con dei lineamenti davvero unici.”
Pietro annuisce e poi dice:
“A Rio de Janeiro, nei secoli, si sono susseguiti periodi con la presenza di invasori europei provenienti da nazioni molto diverse tra loro. Più recentemente portoghesi e spagnoli e prima di loro olandesi e inglesi.
Il mescolarsi delle varie razze ha prodotto uomini e donne con lineamenti molto particolari e unici.”
La spiegazione è chiara e descrive benissimo quello che deve essere sicuramente accaduto. Io poi aggiungo:
“Beh, anche Julia deve avere nel suo albero genealogico un europeo. I lineamenti del suo viso sono molto belli e molto più dolci di quelli della gente di colore.”
Si è vero. Francamente non lo so, non gliel’ho mai chiesto e forse manco lei sa se un suo antenato è di origini europee. Qua non ci fanno molto caso e si integrano tutti senza notarlo.
La mattinata scorre via rapida e Pietro da una borsa tira fuori un contenitore dove all’interno c’è una cosa bianca. La apre e poi ci dice.
“Vi faccio assaggiare una cosa buonissima che spesso ci prepara la madre di Julia. Assaggiatela e ditemi se vi piace.”
Prendiamo entrambi un pezzo di questa cosa che poteva sembrare un budino, ma piuttosto sodo. Quasi più simile a un pezzo di torta, ma molto morbido.
Lo assaggio e lo trovo buonissimo. A quel punto chiedo a Pietro di cosa si trattasse e lui mi spiega che è un dolce che li fanno con la Manioca e con il latte di cocco. Pietro poi mi dice:
“Vieni con me che ti faccio assaggiare un’altra cosa buonissima e poi la portiamo anche a Eva.”
Lo seguo e andiamo al Bar. Pietro chiede qualcosa in portoghese che ovviamente non capisco. Il tizio prende quattro noci di cocco e le sistema sul bancone. Poi, con un machete ben affilato, li prende e li pulisce dalla corteccia fino ad arrivare alla parte interna che apre con precisione chirurgica e poi taglia la parte sotto rendendola perfettamente piana e li appoggia dritti sul bancone.
Procede con tutti gli altri e poi li riprende ad uno ad uno facendo uscire dal cocco un po’ del latte che c’è dentro ma senza buttarlo via e lo mette in un bicchiere. Poi prende il liquore tipico con cui fanno la Caipirinha, la famosa Cachaça, e la versa al posto del latte che ha appena tolto. Infila nel foro una cannuccia e la preparazione è completa.
Ripete l’operazione per le altre noci di cocco e poi ci consegna il tutto. Torniamo all’ombrellone e dico a Eva:
“Tieni, assaggia e dimmi se ti piace.”
Eva succhia dalla cannuccia un po’ del liquido e fa:
“Uhm, cavolo se è buono. O che roba c’è dentro, questo non è solo latte di cocco.”
“No, infatti, insieme al latte di cocco ci è stata aggiunta la Cachaça, il liquore con cui si fa la Caipirinha.”
Gli risponde Pietro. Poi Eva aggiunge:
“Davvero ottimo, ma andiamoci piano che se mi imbriaco poi non lo so come va a finire. Potrei agguantare uno di quei manici di ombrellone che girano per la spiaggia e scoparmelo di brutto.”
“Allora sarà meglio che tu ne beva poca di codesta roba.”
Ci facciamo tutti una grassa risata. Anche Julia, con l’aiuto di Pietro che le ha tradotto quasi tutte le cose che ci siamo detti, se la ride di gusto.
Durante il pomeriggio notiamo che in effetti alcune coppie si spostano e vanno nella zona dietro la vegetazione. Questa cosa un po’ mi incuriosisce e dico a Eva:
“Amore, vieni con me a farti un giro dietro la vegetazione. Diamo solo un’occhiata, giusto per la curiosità di vedere cosa accade.”
E lei:
“Sì, andiamo. La cosa incuriosisce anche me.”
E mi sorride. Chiedo anche a Pietro se vogliono venire con noi, ma lui dice che già sa cosa avremo trovato e che ci aspettano lì.
Ci incamminiamo, ed Eva, superando un passaggio stretto tra la vegetazione, si mette davanti a me. Io mi fermo un attimo e le dico:
“Amore, scusa, fermati un secondo.”
“Dimmi.”
“Ma lo sai che sei proprio uno spettacolo quando cammini nuda. Vista da dietro muovi quel culo con una grazia fuori dal comune e mi ecciti tantissimo.”
Eva fa due passi indietro e torna verso di me. Mi si ferma davanti e mi fa:
“Sei un amore Antonio. Rimani così come sei, ti prego. Amo ricevere da te queste parole, è un segno tangibile del tuo amore e mi fanno veramente bene.”
Proseguiamo e arrivati all’ultimo cespuglio che nasconde uno spazio aperto, notiamo due coppie intente a scopare alla grande. Hanno steso in terra un grande telo e si sono sistemati lì per giocare insieme.
Uno dei due ragazzi ha sotto di se la ragazza, che probabilmente è dell’altra coppia, e nella più classica delle posizioni, la sta scopando, sostenendo il suo busto con le braccia stese.
L’altra coppia invece sta facendo sesso con lei in posizione a pecorina. La donna è piuttosto robusta, direi anche un po’ cicciona, e mentre lui le sta dando dei notevoli colpi di reni, vedo le sue chiappe scuotersi e le tette ciondoloni ondeggiare avanti e indietro. Nessuno di loro si cura della nostra presenza e continuano imperterriti a scopare come ricci.
Io sono già un po’ eccitato ed Eva se ne accorge e mi fa:
“E se ci buttassimo anche noi nella mischia con quei ragazzi?”
“Senti, francamente qui in mezzo alla polvere, senza la comodità di un bagno per rinfrescarsi, non me la sento molto.”
“Hai ragione, meglio evitare.”
Mentre ci giriamo per tornare in spiaggia il ragazzo, che si stava scopando la donna a pecorina, si gira e in portoghese ci dice qualcosa che ovviamente non capiamo. Posso solo immaginare che ci stesse invitando, perché mentre parla sorride e con la mano ci indica il telo e fa il gesto di avvicinarci a loro.
Mi giro verso Eva e aspetto un suo cenno. Lei mi guarda, sorride e poi fa:
“Si era detto di andarcene. Vuoi ripensarci.”
In effetti ripensandoci mi rendo conto che non era il massimo dell’igiene scopare lì con loro, e poi loro avevano già fatto delle cose, e non mi va di partecipare ad una situazione già iniziata, senza prima avere a disposizione un bagno.
Scuoto la testa facendogli capire che non avevamo intenzione di unirci a loro, poi riprendiamo la stradina e torniamo verso la spiaggia. Quando arriviamo all’ombrellone Julia è distesa e sta riposando, Pietro è accovacciato sul telo mare e sta guardando dei ragazzi che giocano in spiaggia. Gli racconto quello che avevamo trovato e lui ci dice che più o meno è la stessa cosa che aveva trovato anche lui quando era stato a fare un giro dietro la vegetazione.
Mentre siamo lì a chiacchierare ecco che arrivano le due coppie che avevamo visto prima. Si avvicinano e si mettono a parlare con noi in portoghese.
Pietro li ferma e gli dice che noi non siamo brasiliani e che anche lui non capisce tutto quello che stanno dicendo. Poi si gira e chiama Julia che, nel frattempo, si è già svegliata sentendo parlare i quattro ragazzi.
La ragazza un po’ cicciottella mi guarda e mi sorride. Poi mi strizza l’occhio e a quel punto anche io le sorrido. Più per educazione che per un interesse effettivo nei suoi confronti. Anche Eva se ne accorge e mi fa:
“Hai fatto conquiste amore. Se gli trovi il buco ti ci diverti.”
E scoppia a ridere.
Per fortuna i ragazzi non hanno capito, non avremo fatto una bella figura. Pietro e Julia parlano con i quattro ragazzi che, dopo aver capito che non c’è interesse nei loro confronti, ci salutano e se ne vanno verso il loro ombrellone.
Pietro a quel punto ci dice:
“Hanno detto che prima, dietro le siepi, vi avevano invitati ad unirvi a loro ma avete rifiutato. Però non se la sono presa. Hanno capito che l’ambiente non era il massimo. Ci hanno però invitati ad una festa in un appartamento, che si trova in un grattacielo a Copacabana. Hanno detto anche che stasera è prevista una festa molto hard con tanta gente. Che dite ci andiamo.”
Mi giro verso Eva e lei già mi fa segno di sì.
“Ok, ma venite anche voi ovviamente.”
“Si certo, Julia mi sa che dopo l’esperienza che ha avuto con voi si è sciolta e disinibita.”
Io mi giro verso Eva e le sorrido. Anche lei mi sorride e capisco che ha pensato la stessa cosa. Pietro è convinto di averla portata nel mondo degli scambisti perché lei voleva assecondarlo, ma in realtà siamo tutti e due convinti che Julia, scoperto il nostro mondo, ha trovato il modo di farsi delle scopate con dei cazzi un po’ più grossi del pisellino di Pietro. Ma gli sorrido e penso di non toglierli l’illusione.
A me, dopo aver visto scopare quei quattro ragazzi, è rimasta una certa eccitazione, e anche Eva mi dice che ha voglia di farsi una bella scopata. Il problema è che, o lo facciamo tra di noi, o le tocca provare a farlo con pisellino.
Mi avvicino ad Eva e le chiedo sottovoce cosa preferisse fare, e lei mi dice che tenterà nuovamente di provarci con Pietro. A me tutto sommato la cosa non dispiace. Farmi una scopata con Julia mi intriga molto, la ragazza è molto giovane e la fica fantastica, e mi aveva già fatto godere in modo intenso.
Mi avvicino a Julia e inizio a stuzzicarla. Eva fa la stessa cosa con Pietro, a cui non pare il vero. Con la mano mi avvicino alla fica di Julia e inizio a massaggiargliela per poi infilare un dito tra le sue morbide labbra stuzzicandole il clitoride.
La ragazza si eccita e, senza far passare molto tempo, si gira verso di me, mi spinge per le spalle, e mi monta sopra. La fermo e le chiedo se le andava di scopare in acqua. Lei accetta di buon grado l’idea e mi prende una mano per andare in acqua.
Mentre mi avvio con Julia verso il bagnasciuga vedo Eva posizionata sopra Pietro, e stanno già scopando alla grande. Entriamo in acqua e prendo Julia abbracciandola e poi la invito a portare il busto un po’ indietro.
Io ho i piedi ben piantati sul fondale e Julia ha le gambe avvinghiate alla mia vita. Glielo infilo nella fica e le afferro i fianchi per muoverla avanti e indietro, facendole scorrere il cazzo bene in profondità.
Non passa molto tempo e lei ha un orgasmo molto intenso. Per sostenersi si è aggrappata con le mani alle mie braccia e me le sta strizzando mentre gode. Le contrazioni della vagina di Julia hanno effetto su di me e arrivo rapidamente anche io ad avere un ottimo orgasmo.
Le vengo dentro copiosamente e le provoco un ulteriore momento di intenso piacere. Julia butta la testa indietro e aumenta i mugolii e i lamenti di piacere. Poi, sempre con il mio cazzo dentro di lei, si solleva con il busto, si avvicina a me e mi dà un bacio pieno di passione. Uno di quelli che normalmente si riservono ai propri partner e questo mi mette in difficoltà.
La allontano con delicatezza e sorridendo le cerco di far capire che è andata un po’ oltre. La ragazza capisce che ha fatto qualcosa che non ho gradito e si scusa. Torniamo entrambi verso i nostri partner, per evitare che abbia frainteso il mio comportamento, farò in modo che Pietro le spieghi quello che ho tentato di dirle.
Anche Eva e Pietro hanno già finito di scopare, e spero, questa volta, con un po’ di soddisfazione anche per Eva. Spiego la cosa che era successa poco prima tra me e Julia e, mentre lo racconto, scopro che Eva non si era accorta di nulla. Mentre Pietro parla con Julia io mi avvicino ad Eva che mi sorride e mi fa:
“Hai fatto bene amore, La ragazza si è lasciata trasportare della situazione e sono sicura che l’hai fatta godere moltissimo. Non ti preoccupare, il bacio appassionato ci siamo sempre detti di riservalo a noi, ma in certe situazioni, se la cosa avviene inconsapevolmente, non deve essere un dramma.”
Pietro ha finito di parlare con Julia che vedo sta sorridendo e lui si avvicina a noi e fa:
“Julia si scusa con te ma l’hai fatta godere così tanto che, senza rendersene conto, le è sembrato naturale darti un bacio pieno di passione.”
E io gli rispondo:
“Digli che non si deve preoccupare, non è successo nulla di irreparabile e dille anche, che ho goduto veramente tanto anche io e che ha una fica strepitosa.”
Mentre Pietro torna a parlare di nuovo con Julia, mi giro verso Eva e le chiedo:
“A te com’è andata.”
E lei:
“Ma… senti… forse oggi si è svegliato anche il pisellino di Pietro e forse avevo anche io una gran voglia. Comunque, non è stato male. Intanto gli è diventato un po’ più duro della volta scorsa, poi ha resistito un po’ di più, e alla fine mi ha anche fatto godere.”
“Sono contento, mi dispiaceva se anche oggi fosse stata una scopata persa visto che ne avevi voglia.”
Eva aggiunge:
“No, mi è piaciuto, nulla di sconvolgente ma mi ha fatto godere abbastanza.”
Il pomeriggio prosegue senza grosse emozioni. Il sole si abbassa alle nostre spalle e presto sparisce dietro gli alberi. Decidiamo di concludere la giornata ad Abricò, un posto molto particolare, ma non molto diverso a spiagge che troviamo anche sulle nostre coste, e che ospitano gente come quella che abbiamo trovato li.
Disclaimer! Tutti i diritti riservati all'autore del racconto - Fatti e persone sono puramente frutto della fantasia dell'autore. Annunci69.it non è responsabile dei contenuti in esso scritti ed è contro ogni tipo di violenza!
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
Voto dei Lettori:
9.0
Ti è piaciuto??? SI NO

Commenti per Brasile, sole, mare e sesso (2):

Altri Racconti Erotici in Scambio di Coppia:




® Annunci69.it è un marchio registrato. Tutti i diritti sono riservati e vietate le riproduzioni senza esplicito consenso.

Condizioni del Servizio. | Privacy. | Regolamento della Community | Segnalazioni